Coppia e figli

Domande di coppia per genitori: parlare d’altro che di pannolini

La sera si parla di spesa, nido e visite dal pediatra. Queste carte servono ad altro: raccontarsi, ridere, ricordare il «noi due di prima», sognare un po’. Pescate una domanda, rispondete a turno. Bastano dieci minuti.

Da quando c’è il bambino

Qual è stata la tua sorpresa più grande da quando sei genitore?

Perché delle domande, quando si è genitori?

Con un figlio, le conversazioni diventano logistiche: chi va a prendere chi, cosa si mangia, dov’è finito il peluche. Ci si parla tanto, ma ci si racconta poco.

Eppure interessarsi a ciò che vive l’altro era tra ciò che proteggeva la coppia dopo la nascita, nello studio dell’Università di Washington (Shapiro, Gottman e Carrère, 2000). E alcuni ricercatori americani l’hanno mostrato in laboratorio: farsi domande sempre più personali, per tre quarti d’ora, avvicina nettamente due persone (Aron et al., 1997).

Un ultimo consiglio, anch’esso tratto dalla ricerca: quando l’altro racconta una bella notizia, rallegratevi davvero, fate domande. Le coppie in cui si risponde con entusiasmo alle belle notizie dell’altro si dicono più felici insieme (Gable et al., 2004).

Come giocare

  1. Un momento tranquilloDopo la nanna, i telefoni in un’altra stanza. Bastano dieci minuti.
  2. Un po’ per unoUno pesca la carta e risponde, l’altro ascolta senza interrompere, poi ci si scambia.
  3. Si può passareUna domanda che arriva nel momento sbagliato? Se ne pesca un’altra, senza giustificarsi.
  4. Rilanciare«Raccontami di più», «E a te, che effetto ha fatto?»: la domanda migliore, spesso, è la seconda.

Le vostre domande

Quali domande fare al partner per avvicinarsi?

Domande che aprono sul vissuto invece che sull’organizzazione: un ricordo di prima dei figli, cosa l’ha fatto ridere questa settimana, di cosa ha bisogno in questo periodo, un sogno messo in pausa. Le carte di questa pagina sono divise per tema per aiutarvi a scegliere.

Come parlare d’altro che dei figli?

Fissate una regola semplice per dieci minuti: niente figli, niente lavoro, niente spesa. Pescate una carta dei temi «Noi due, prima» o «Progetti»: costringono a uscire dalla logistica.

Quanto tempo serve per questo gioco?

Bastano dieci minuti per una o due domande. Lo scopo non è andare veloci, ma farne un piccolo rituale, più sere a settimana.

Queste domande vanno bene per neogenitori stanchi?

Sì, sono pensate per questo: brevi, senza preparazione, facili da fare anche da sdraiati. Le sere di grande stanchezza, basta una sola domanda.

Si possono usare queste domande con figli più grandi?

Sono fatte per la coppia, ma alcune, sui progetti o sui ricordi, si condividono benissimo in famiglia, a cena per esempio.

Gli studi citati